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| Abito in un supercondominio composto da 3 palazzine, gestite singolarmente e da un altro amministratore per il supercondominio, ed aventi come parti comuni i muri perimetrali dell'intero complesso, il giardino e il parcheggio auto.
Avendo sostenuto la ristrutturazione dell'intero complesso, comprese le tre palazzine, vorrei sapere con che tabella vengono ripartite le spese della DIA e la direzione dei lavori ? Con la tabella 1 dell'intercondominio o con la tab 2 di proprietā delle singole abitazioni ?
L.G.
La richiesta ci fornisce lo spunto per inquadrare alcuni aspetti che caratterizzano la gestione condominiale complessa. Quando un complesso edilizio presenta una molteplicitā di unitā immobiliari il Costruttore, o il Venditore che ha frazionato il complesso, deve decidere quale sia la forma organizzativa pių appropriata alla gestione della proprietā comune per modo che la stessa presenti il minor numero di aspetti negativi.
Una possibilitā č quella di attribuire ad ogni fabbricato, a volte anche ad ogni "ala" di fabbricato costruttivamente e funzionalmente indipendenti, una autonoma identitā di Condomėnio riservando poi alle sole parti e servizi comuni a questi Condomėni una ulteriore identitā di Supercondomėnio (o Intercondomėnio).
Prendiamo in prestito da chi ci ha scritto l'esempio di tre palazzine costituite in tre Condomėni pių un quarto Condomėnio, che per semplicitā di rappresentazione siamo abituati a chiamare SuperCondomėnio ma che č esso stesso un semplice Condomėnio come gli altri, costituito a raccordo e completamento degli altri tre.
Vale la pena notare che :
il costruttore originale avrebbe potuto tranquillamente optare per la costituzione di un solo Condomėnio senza infrangere leggi e senza ledere i diritti di nessuno. In quasi tutti i Condomėni esistenti anche con un solo fabbricato, quando ci sono almeno due o pių scale, si pongono esigenze gestionali e decisionali identiche a quelle presenti in configurazioni complesse.
Chi decide sulla esecuzione del restauro di una scala ? Non l'Assemblea generale ma i proprietari degli appartamenti che insistono sulla stessa con apposita e specifica assemlea di scala.
La presenza di uno specifico Condomėnio per un fabbricato, o anche per una sua ala, č perciō solo una questione di maggiore chiarezza e visibilitā del "a chi spetta fare che cosa" che non intacca la sostanza dei diritti e doveri dei condōmini.
Andiamo ora al problema sollevato nella richiesta.
La decisione di esecuzione delle opere di restauro andava deliberata in tutti e quattro i Condomėni, ognuno per le opere di pertinenza condizionandola, ove necessario, ad analoga decisione positiva degli altri Condomėni. In quelle sedi andavano deliberati anche i costi per lavori e i relativi oneri accessori.
A fronte di una ristrutturazione dell'intero complesso, che si presume eseguita da una o pių imprese ma istruita e seguita da un unico Direttore Lavori, le spese DIA e Direzione Lavori debbono essere imputate sui lavori effettivamente eseguiti a cui sono serviti. In questo l'esistenza di quattro Condomėni distinti avrebbe dovuto semplificare la gestione, renderla pių visibile e non intralciarla.
Il professionista deve indicare e fatturare il suo costo effettivo di D.L. ad ognuno dei quattro Condomėni, non al solo Supercondomėnio, ripartendo la DIA in proporzione all'entitā dei lavori a cui la stessa č stata propedeutica o, semplificando, all'entitā della D.L. stessa.
Ogni Condomėnio poi opererā la ripartizione delle spese, per lavori e oneri accessori come fatturati, a termini di Regolamento e di Legge oppure sulla base di quanto deliberato in assemblea. |
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| L'ESPERTO RISPONDE: Tra Condominėo e Supercondomėnio chi decide che cosa | Login/Crea Account | 0 commenti |
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